domenica 23 aprile 2017

Dal Fondo ..del barile - controinformazione



  1. “La piccola Torino”
Jesi…

come spaccato di un paese che vive un limbo economico in cui il ceto medio cerca di puntellare i propri averi scendendo in politica e a volte in piazza, animato più dalla paura e e dalla xenofobia che da altro, è ben lontano dall’essere capace di equità e sensibilità verso gli oppressi, i diversi, sempre più verso la concorrenza sul lavoro, l’esclusivismo e l’indifferenza verso chi vive le medesime condizioni. Un potente anestetico che paralizza la lotta di classe e incanala le insofferenze verso un nemico astratto e lontano facendo perdere di vista i problemi reali della vita quotidiana:

niente lavoro, 

neanche con il pacchetto Jesi in progress, già avviato e utilizzato da JesiAmo come programma politico per la prossima tornata elettorale, il quale non si fermerebbe di certo con la dipartita dell’attuale giunta perché il gruppo Maccaferri ha voluto investire sul progetto e di certo aspetterà guadagni. Il programma prevede il risanamento dell’economia Jesina creando poli attrattivi (l’ex-Sadam ad esempio) per i nuovi capitali distribuiti, ovvero giovani creativi che decidono di investire su se stessi avviando start-ups che, se trovano il mercato giusto , poi devono appaltare la produzione seriale a fabbriche fuori zona, dove il costo della manodopera è minimo. Una farsa di neo-industrializzazione che richiede pochi lavoratori, e altamente specializzati in … precarietà totale. E’ la stessa visione economica che esalta il mercato del turismo, soluzione spesso proposta per risolvere i problemi del Bel Paese, ma che alle ultime ruote del carro non porta altro che lavoro sottopagato e stagionale. E’ il risultato di una politica al servizio dei potenti che non vuole né diritti

né servizi 

minimi, a causa della progressiva destrutturazione di tutti i settori assistenziali in favore del profitto delle aziende private, a discapito di chi fa la fila al Pronto Soccorso, o chi lavora il doppio per mancanza di assunzioni – a metà stipendio si intende – con un continuo scarica barile fra città, regione e governo centrale su chi è responsabile di tagli di ogni tipo. Di fronte a questo la sinistra istituzionale, cerca di opporsi, ma in realtà non è in grado di mettere in discussione la struttura sfruttatrice, e alla fine ogni campagna si risolve con il rito dell’ennesima richiesta di consenso elettorale, noncurante dell’inesistenza del tessuto sociale a cui si rivolge, anche perché Noi sfruttati, delle urne elettorali, non sappiamo che farcene. Solo con la solidarietà quotidiana tra chi è ultimo, possiamo rimanere a galla tutti, dare voce a speranze e rivendicazioni, ricostruire e sperare in una società più giusta. Una società organizzata dal basso, aperta, che ai potenti in cerca di poltrone sbatte in faccia la realtà di fronte ai progetti fasulli che non servono a 

nessuna città.

2. “No alla guerra permanente”
Non serve a nessuno un conflitto mondiale. Gli effetti suscitati già bastano e avanzano a chi avrebbe interesse a farlo scoppiare.

Sui media e sui social non si fa altro che parlare di attentati terroristi e tensioni internazionali. In Italia l’attuale governo cerca di intercettare paura e angoscia per strappare consensi a destra con Minniti ed il suo decreto che di fatto mina la libertà di chi è “colpevole” di far parte di ceti meno abbietti, dimostrando ancora una volta che la guerra fra e verso gli ultimi è sempre conveniente per chi finanzia populismi, nazionalismi, integralismi e paure di massa: ottimi mercati per chi vende armi e ricava profitti dalla limitazione delle libertà.

I grandi capitali si spostano meglio degli uomini e dei diritti. I primi arrivano e chiudono le frontiere ai profughi e spostano l’occupazione dove ci sono stipendi più bassi, sovvenzioni statali, detassazione e assenza di tutele e impunità a devastare territori e comunità.

Il connubio tra Stato e Capitale beatifica guerre civilizzatrici e aumenti di spese militari (23,3 mld. di euro per il 2017), mentre istruzione, welfare, sanità, previdenza scompaiono sotto continui e pesanti tagli che ormai non destano più proteste efficaci.
Più facile prendersela con gli stranieri o chi rovista nei cassonetti, con gli europei o con i britannici, ma intanto la Brexit la pagheranno i proletari sia della UE sia dell’UK. Quello che dovrebbe essere il primo strumento di democrazia partecipativa, il referendum, ha appena legittimato il montare della dittatura in Turchia. Del resto non che in Italia fra referendum per l’acqua pubblica e contro le trivelle, le cose siano andate proprio bene.
Alla fine quello che si presenta in prossimità della festa del 25 Aprile è un quadro nazionale e internazionale fortemente sbilanciato verso un orizzonte privo di libertà, diritti, speranze … futuro. Un quadro fatto di menzogne e presidenti come maschere tragiche del potere, di venditori di fumo della rete e di angosce complottiste, di guerre fra bande parlamentari e disillusioni di ogni genere. Un brutto quadro che forse è meno forte di quanto si creda, dove il potere teme comunque una qualsiasi forma di organizzazione politica o sindacale dal basso, ogni singola o collettiva protesta e denuncia, fino al più minimo anelito di libertà.
Ed allora, per non cedere al ricatto della paura e alla disperazione della miseria, è ora di alzare la voce e di alzarsi a difesa dei diritti degli sfruttati.


F.A.I. Federazione Anarchica Italiana
Sez. “M. Bakunin” – Jesi                   
Sez. “F. Ferrer” – Chiaravalle           


link al pdf: DalFondoAprile2017




giovedì 20 aprile 2017

1 Maggio al circolo: comizio - pranzo - film ''7 minuti''




Primo maggio di socialità, contro chi usa armi di distrazione di massa per distogliere l' attenzione dai problemi quotidiani che affliggono gli sfruttati di tutto il mondo: equità, diritti, lavoro.

Programma della giornata:

- 11.30, comizio davanti al circolo


- 13.00, pranzo sociale, canti e caciara (se ci siete fatecelo sapere in qualche modo)

- 18.00, proiezione del film "7 minuti" di Michele Placido (90 min.)
             trailer: https://www.youtube.com/watch?v=YbPWhzB3x2s

domenica 16 aprile 2017

Osservatorio Infortuni sul lavoro Febbraio - Marzo 2017


Questo bimestre nelle marche si riesce mediaticamente ad attirare l’attenzione nazionale sulla tragedia degli infortuni sul lavoro che si susseguono mese dopo mese. Con l’eclatante crollo del ponte sopra l’autostrada A14 con transito aperto. Riportando così sotto i riflettori le  condizioni di lavoro nel paese che sembra avanzato, ma in realtà è volutamente tenuto in abitudini di precarietà per ottenere il massimo guadagno con la minima spesa a volte anche per pura negligenza. la classe lavoratrice costantemente in pericolo, non riesce, viste le sue  sempre più pesanti condizioni di sfruttamento a rivendicare neppure la salute sul lavoro. la fine dei voucher, che arriverà sotto questa primavera, è stata presentata sotto una vittoria sindacale, ma ad alcuni sembra più una concessione pre-elettorale per evitare il dissanguamento di voti già in atto nella fu-sinistra italiana. Non ci vorrà molto che i padroni costantemente al governo sotto ogni bandiera, sia essa nazionale o europea troveranno altri modi di abbassare il costo del lavoro e non garantire i diritti ai lavoratori che dispersi come dopo un big.bang  non riescono a far fronte comune per ottenere quello che gli spetterebbe dalla fetta del capitale che, anche se ormai in maggioranza finanziario, non accenna a crisi per le posizioni apicali. Nelle Marche in una anno sono stati persi 5021 posti di lavoro, aumentati del 6,5 % i disoccupati rispetto al 2015, in questi dati sono compresi come lavoratori i 64mila percettori di voucher marchigiani, che andranno ora a disperdersi nella giungla dei contratti 
intermittenti. SU 619mila occupati in una regione come la nostra con un età media lavorativa tenuta  alta dal blocco dei pensionamenti un giovane su tre non riesce a trovare lavoro. Nonostante i discussi voucher fossero stati presentati come la risoluzione del lavoro nero occasionale, i dati parlano un'altra lingua  quella del lavoro nero voluto dai padroni, nel 2016 scoperti 496 lavoratori in nero e 
346 evasori totali  
3 Febbraio - Osimo - una dipendente di metro di 29 anni rimane schiacciata da un bancale di sedie che le cade addosso, elisoccorsa dopo la perdita di conoscenza, riporta traumi da schiacciamento è in prognosi riservata
8 Febbraio - Monteroberto - alla OMR un operaio 50enne rimane con l’avambraccio incastrato in una troncatrice per lamiere, i colleghi riescono a liberarlo vista la ferita molto profonda viene elisoccorso
11 Febbraio- Ancona - fincantieri operaio ferito da un martinetto al volto, riporta un trauma cranico
Ancona - FIncantieri viene condannata al risarcimento per due operai morti a causa della dolosa esposizione all’amianto in azienda
Pesaro - rogo alla FIAM, (azienda di componenti di arredo in vetro) sei dipendenti precauzionalmente in ospedale per controlli da inalazione di fumi da incendio
14 Febbraio -Ascoli piceno - operaio precipita da parecchi metri mentre monta una rete anti frana su una parete, elisoccorso è in gravi condizioni, nei giorni scorsi un altro operaio che lavorava da solo su un costone appena franato è rotolato con il trattore nel dirupo uscendone fortunosamente illeso
9 Marzo - Fano - muore 41enne precipitato dal tetto della profilglass da un altezza di 12 metri, nella caduta batte violentemente la testa su un macchinario sottostante Camerano -A14 crolla un ponte di attraversamento autostradale in manutenzione, sopra l’autostrada con traffico in corso, 3 operai di una delle ditte al lavoro volano dall’impalcatura in mezzo alle auto riportando ferite e stato di amnesia dovuto allo shock, un auto di passaggio viene schiacciata dal ponte facendo perdere la vita ad una due coniugi in transito sull’ A14
18 Marzo - Pesaro - operaio di 52 anni alla EUROLPREM viene risucchiato con un braccio in una sega elettrica, rischia l‘amputazione dell’avambraccio destro
20 Marzo - Poggio san vicino - Agricoltore rimane infilzato sulle forche del trattore per lo spostamento del fieno, elisoccorso
A14 - tir che trasporta scooter si ribalta, rimane ferito il conducente
27 Marzo Serra dei conti - operaio di 26 anni alla scatolificio FIVE rimane incastrato con un braccio in un macchinario, elisoccorso
29 Marzo Sassoferrato - Agricoltore rimane schiacciato dalla botte piena di diserbante elisoccorso
30 Marzo - Osimo Stazione operaio di 32 anni ritrovato riverso a terra dai colleghi, caduto da 2 metri di altezza, soccorso è in gravi condizioni 

A cura del Centro Studi Libertari "Luigi Fabbri" - Jesi

martedì 4 aprile 2017

Giovedì 13 Aprile - ora d'aria: "Libertarias" al circolo


giovedì 13 aprile dalle 20,45 la rassegna cinematografica "Ora d'aria prosegue con "Libertarias", di Vincente Aranda.
La trama si svolge durante la rivoluzione spagnola del 1936, in cui un gruppo di donne organizzate (le mujeres libres) combattono per la libertà e per l'anarchia

Il film verrà proiettato in lingua originale e sottolittolato in italiano

trailer:

lunedì 3 aprile 2017

Venerdì 7 Aprile - docufilm "Il ribelle" al "Piccolo" di S. Giuseppe



Venerdì 7 aprile dalle 21.00 al cine-teatro “Piccolo” di S. Giuseppe verrà proiettato per la prima volta a Jesi “Il Ribelle” (2011, 72 min.) del regista Giancarlo Bocchi.

Il documentario ricostruisce la figura di Guido Picelli, socialista e poi comunista parmense dunque antifascista sulle barricate di Parma nel 1920-21 con gli Arditi del popolo (espressione organizzata di resistenza proletaria al montante fascismo italiano). Esule politico prima in Francia, poi in Russia, parte volontario per la Spagna dove trova la morte (in circostanze controverse) sul campo durante la rivoluzione spagnola del 1936.. Il docufilm assume notevole importanza su quest’ultimo fatto in quanto è proprio il regista che ha compiuto numerose ricerche negli archivi sovietici e spagnoli per cercare di far luce sull’accaduto. A seguire dibattito.

ARCI Jesi-Fabriano, ANPI, Centro Studi Libertari “L. Fabbri”, Laboratorio Politico “Spazio Rosso” Jesi

giovedì 23 marzo 2017

Domenica 2 apirle - Council of Rats + Montana




Ore 17.30 - Ingresso Gratuito

Centro Studi Libertari L.Fabbri
Jesi - via pastrengo 2

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Nuovo pomeriggio live questa volta in chiave Hardcore Punk. Il 2 aprile sul palco del CSL avremo da Milano i Council of Rats e da Fano i Montana. Ci si vede alle 17.30, ingresso gratuito e CENA VEGAN a seguire.
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- COUNCIL OF RATS
(Hardcore Punk da Milano - Presentazione del nuovo disco COARSE!)
FB: https://www.facebook.com/councilofrats/?fref=ts
Bandcamp: https://councilofrats.bandcamp.com/

- MONTANA
(Un po' punk un po' HC un po' R'n'R da Fano)
FB: https://www.facebook.com/montanapunkrock/?fref=ts
Bandcamp: http://comunita-montana.bandcamp.com/

Ora d'aria: rassegna cinematografica



Ora d'aria riparte con una rassegna di film tutti diversi tra loro per contesto e tematiche:

giovedì 30 Marzo alle 20.45:
"Lui è tornato" (2015) diretto da David Wnendt, commedia, 116 min.
https://www.youtube.com/watch?v=IYEys0Oxwag

giovedì 13 Aprile alle 20.45:
"Libertarias" (1996) diretto da Vincente Aranda, drammatico, 121 min.
https://www.youtube.com/watch?v=1NLfEnfKBmw

lunedì 1 Maggio dopo la mangiata al circolo:
"7 minuti" (2016) diretto da Michele Placido, drammatico, 88 min.
https://www.youtube.com/watch?v=VOtCHfprLDY